Si sente parlare sempre più spesso di crisi di impresa. Cos’è in realtà e come si manifesta?

Molto sinteticamente la crisi può essere definita come un momento di squilibrio delle dinamiche aziendali.

Può manifestarsi a qualsiasi livello. Ecco alcuni esempi:

CRISI A LIVELLO ORGANIZZATIVO:

  • Per motivi imprevisti viene a mancare un elemento importante per un periodo relativamente lungo, ad esempio un dipendente con particolari capacità o che ricopre un ruolo strategico.;
  • Conflitti tra personalità diverse;
  • Clima aziendale teso;
  • Stress e gestione delle emergenze;
  • Cambio generazionale;
  • Mancanza di informazione e formazione;
  • Introduzione di nuove procedure imposte dalla legge.

CRISI FINANZIARIA

  • Ritardo negli incassi;
  • Pagamenti anticipati rispetto agli incassi. (Molto frequente nei settori in cui il costo del personale è fattore produttivo prevalente rispetto ad altri fattori. Per esempio si pagano i dipendenti entro il 15 del mese successivo e si incassa a 180 giorni.)
  • Eccessivo indebitamento;
  • Acquisizione di commesse di importi elevati rispetto alla media.
  • Affidamenti bancari non adeguati al fatturato.
  • Patrimonializzazione scarsa o nulla.

CRISI ECONOMICA

  • Riduzione dei margini;
  • Costi fissi troppo alti;
  • Prodotto in fase di declino a causa di mutamenti della domanda;
  • Incapacità di diversificare i servizi o prodotti offerti;
  • Costo del denaro;
  • Capacità produttiva non adeguata.

 

Individuare con tempestività i primi segnali di crisi fa la differenza in merito alla prospettive di vita dell’azienda.

I numerosi studi che si sono occupati dei fenomeni che destabilizzano la vita di molte imprese hanno evidenziato che non è sempre facile intercettare i primi segnali.

Un bravo consulente, che supporta la proprietà nelle fasi di programmazione e controllo, può rivestire un ruolo essenziale nella prevenzione diagnosi e “cura” delle disfunzioni potenziali o reali, prima che queste diventino evidenti all’esterno.

Recentemente, sono state approvate leggi sempre più orientate all’emersione tempestiva della crisi, mettendo a disposizione strumenti che possano offrire preziose occasioni per permettere una sorta di ristrutturazione aziendale.

Alcuni di questi strumenti sono: il piano di ristrutturazione dei debiti, il concordato preventivo con continuità aziendale.